Monaco di Baviera

Le chiese da non perdere a Monaco di Baviera

Monaco ha un ricco patrimonio di edifici religiosi; non c'è solo la Frauenkirche, il Duomo, ma approfondite la visita con la Peterskirche, la Asamkirche e le altre chiese.

Monaco di Baviera è una delle città più antiche del mondo, con un ricco patrimonio architettonico ed un’autentica fusione di storia e bellezza. Per approfondire gli stili che si sono susseguiti, l’impronta degli artisti e degli ingegneri dell’epoca, dovreste dedicare del tempo a visitare le chiese storiche di questa città.

A Monaco ci sono diverse chiese che parlano del passato di questa città e vi lasceranno a bocca aperta grazie alla loro grandiosità; ne abbiamo elencate qui alcune, non perdetele!

Frauenkirche, la cattedrale di Monaco

1Frauenplatz 12, 80331 München, Germania (Sito Web)

La stupenda Cattedrale di Monaco è famosa per le sue altissime guglie, le tombe dei re e per un imbroglio che fece arrabbiare il Demonio.

Ampia e solenne, la Cattedrale di Monaco, nota come Frauenkirche, è uno dei simboli della città nonché un chiaro punto di riferimento. Quasi ovunque vi troviate nel centro storico, vedrete svettare nel cielo di Monaco i celebri campanili gemelli della cattedrale, alti 99 metri e caratterizzati dalla punta a cipolla.

Frauenkirche, il cui nome completo in tedesco è Dom zu unserer lieben Frau, viene considerata il centro spirituale della città ed è sicuramente una delle più belle chiese che potete visitare durante una vacanza a Monaco.

Ciò che rende famosa questa chiesa quattrocentesca però è una curiosa leggenda che racconta come l’architetto che costruì la chiesa riuscì a beffare il demonio.

Lasciate anche voi la vostra impronta, magari – se siete coraggiosi – a fianco di quella del diavolo.

I lavori di costruzione della Cattedrale di Nostra Signora iniziarono nel 1468 e durarono vent’anni, ma le celebri torri vennero aggiunte solo successivamente, nel 1525.

La chiesa venne seriamente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale e molte delle originali vetrate furono distrutte.

Visita alla Frauenkirche

La Frauenkirche di Monaco appare dall’esterno sinuosa e slanciata; l’interno a tre navate è piuttosto spartano, risultato degli ingenti danni subiti dalla chiesa nel corso della guerra. Questo non significa che l’interno sia di poco interesse, anzi merita senz’altro una visita.

Una delle opere che attirano maggiormente l’attenzione è il mausoleo di Ludovico IV detto il Bavaro, primo membro della dinastia Wittelsbach a diventare imperatore del Sacro Romano Impero. Quattro cavalieri inginocchiati ai piedi del sarcofago rappresentano la pace e la guerra, mentre l’imperatore è raffigurato da una statua a grandezza naturale di un uomo che, con aria severa, brandisce una magnifica spada.

Nonostante il nome possa trarre in inganno, Ludovico IV non fu il successore di Ludwig III: quest’ultimo fu infatti l’ultimo re di Baviera e cugino del più celebre Ludwig II. Il suo corpo è seppellito nella cripta della Frauenkirche, assieme a quelli di altri esponenti della nobile famiglia Wittelsbach.

Notate anche le placche di bronzo dei papi moderni, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, affisse sui pilastri della cattedrale.

È possibile salire sulla torre meridionale per una veduta panoramica sulla città.

L’impronta del diavolo e le finestre della chiesa

Secondo una celebre leggenda l’architetto che progettò la cattedrale di Monaco fece una scommessa con il diavolo, impegnandosi a fare una chiesa senza finestre. A costruzione ultimata, il Diavolo venne a controllare e vide che la chiesa, seppur luminosa all’interno, non aveva finestre.

L’architetto riuscì a gabbare il diavolo grazie ad un effetto ottico. I pilastri delle chiesa sono infatti posizionati in modo tale che dal punto in cui si trova la cosiddetta “impronta del diavolo” non si vedono le vetrate.

La leggenda narra anche che, fatto un passo avanti, il diavolo si accorse di essere stato imbrogliato e scatenò una tempesta di vento. Nei giorni freddi, quando il vento soffia forte nei dintorni della Frauenkirche, sembra davvero di sentire la rabbia del demonio.

Michaelskirche, la chiesa di San Michele

2Neuhauser Str. 6, 80333 München, Germania (Sito Web)

La bella Chiesa di San Michele è stretta tra i negozi di una via pedonale. Entrate a visitare la tomba di Ludwig II e il pulpito del prete coraggioso.

Tra i negozi di Kaufingerstrasse, a due passi dalla più nota Frauenkirche, si erge dignitosa la bella Chiesa di San Michele (in tedesco Michaelskirche).

Questo tesoro barocco fu un regalo del Duca Guglielmo V all’ordine dei gesuiti, del quale era devoto e benefattore. I lavori di costruzione iniziarono nel 1585 ma andarono avanti per anni a causa di numerosi intoppi tra cui il crollo della torre del campanile.

La facciata esterna e l’interno sono di chiara ispirazione italiana: il modello a cui ci si ispirò fu la Chiesa del Gesù di Roma, la chiesa madre dell’ordine dei Gesuiti. Impressionante è la statua dell’arcangelo Michele all’esterno della chiesa, figura chiave della Controriforma, raffigurato nell’atto di sconfiggere il demonio.

Molti turisti che sono entrati qui per caso l’hanno trovata maestosa, tanto da considerarla una delle più belle chiese di Monaco. Molti sono venuti qui apposta, attirati dalle forti personalità di Rupert Mayer e Ludovico II.

Il coraggioso prete di Michalskirche

La Chiesa di San Michele viene ricordata per essere la chiesa in cui il padre gesuita Rupert Mayer, uno dei principali esponenti della resistenza antinazista cattolica, lanciò le sue coraggiose prediche contro il regime.

Fu più volte minacciato, torturato e infine spedito in campo di concentramento. Tornò a predicare nella Chiesa di San Michele a guerra finita ma morì poco dopo, nel novembre 1945.

Nel 1987 fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II e le sue spoglie riposano nella Bürgersaalkirche.

La tomba di Ludwig II

La chiesa è meta di pellegrinaggio per i romantici di tutto il mondo: nella cripta di Michaelskirche è infatti sepolto Ludwig II, il “re matto”, che grazie alle sue fantasticherie romantiche e alla sua propensione alla prodigalità lasciò in eredità alla Germania alcuni tra i suoi castelli più belli.

I visitatori rimangono spesso sorpresi dinanzi al sepolcro del celebre re sognatore, che appare decisamente umile se confrontato con le sontuose architetture per il quale Ludwig II è diventato famoso.

Sono sepolti nella Michelskirche anche altri sovrani della dinastia Wittelsbach.

Asamkirche, la chiesa dei fratelli Asam

3Sendlinger Str. 32, 80331 München, Germania (Sito Web)

L’Asamkirche di Monaco è la cappella privata dei fratelli Asam, pittori. Altro che umile cappella di famiglia: questa piccola chiesa è un trionfo rococò!

Una delle chiese più belle di Monaco è la tardo-barocca Chiesa di san Giovanni Nepomuceno, nota come Asamkirche dal nome dei suoi fondatori, i fratelli artisti Cosmas Damian ed Egid Quirin Asam.

La facciata della chiesa si mimetizza perfettamente tra le case dell’elegante Sendlingerstraße e non prepara il visitatore alla grandiosità delle decorazioni interne.

Il piccolo interno della chiesa è infatti un trionfo rococò, impreziosito da laboriosi affreschi, ghirlande dorate, stucchi, marmi, colonne e cherubini: le decorazioni sembrano riempire ogni singolo centimetro di parete.

San Giovanni Nepomuceno è il protettore dei ponti e delle acque, Secondo una leggenda, il santo salvò i fratelli Asam da una tempesta sul Danubio. In segno di ringraziamento, essi costruirono una chiesa e la dedicarono al santo che li aveva aiutati.

Le finte rocce sulla facciata della chiesa pare siano state messe per voler ricordare questo episodio.

Visita alla Asamkirche

Concepita come cappella privata, Asamkirche fu costruita tra il 1733 e il 1746. Il risultato non è esattamente quello di una modesta cappella di famiglia… ma i fratelli Asam dovevano avere molto a cuore questo progetto.

Adornarono la chiesa di stupende decorazioni, tra cui spicca il notevole affresco sul soffitto che illustra scene della vita di San Giovanni Nepomuceno. Per poter apprezzare in pieno la complicata prospettiva dell’affresco è necessario stendersi su una delle panche della chiesa.

Un altro tocco personale è dato dalla geniale prospettiva che permette di vedere l’altare maggiore della chiesa dalle finestre dell’edificio accanto, presso il quale vivevano i fratelli Asam.

Oggi la chiesa è aperta al pubblico e si può visitare gratuitamente.

Peterskirche, la chiesa di San Pietro

4Rindermarkt 1, 80331 München, Germania (Sito Web)

La più antica chiesa di Monaco di Baviera è la Peterskirche (Chiesa di San Pietro in italiano), ed è una delle chiese principali di Monaco. Punto di riferimento della città, la chiesa si trova sulla collina Petersbergl, nei pressi di Marienplatz. Anche se non è così famosa come la Frauenkirche, merita comunque una visita, magari in abbinamento proprio alla Cattedrale, che si trova a pochi minuti a piedi.

La prima costruzione della chiesa a Petersbergl risale all’XI secolo; nel corso del tempo è stata più volte ricostruita e ampliata. Ecco perchè sono diversi gli stili nelle opere d’arte che si possono trovare all’interno della chiesa.

Il magnifico altare maggiore dorato, del XVIII secolo, è il capolavoro della chiesa; da ammirare anche i grandi affreschi sul soffitto che si estendono lungo l’intera navata.

Colpita da due bombe nel Febbraio del 1945, appena un anno dopo si intraprese la ricostruzione che durò fino al 1954, quando venne riconsacrato l’altare maggiore. La decoriazione interna, tuttavia, fu terminata solo nel 2000.

Vista dalla torre campanaria

La torre campanaria, chiamata affettuosamente Alter Peter (Vecchio Pietro) dagli abitanti di Monaco, ha otto orologi e sette campane; è alta 96 metri.

Assolutamente da non perdere è la vista sulla città che si può ammirare dal campanile. L’ingresso è a pagamento, ma basta salire i 299 scalini della torre per godere di uno dei panorami più belli su Monaco di Baviera e sui dintorni; infatti, se il tempo è bello si possono vedere anche le Alpi!

Theatinerkirche, la chiesa di San Gaetano

5Salvatorplatz 2A, 80333 München, Germania (Sito Web)

Non lontana dalla sontuosa Residenz di Monaco c’è la Theatinkirche, una bellissima chiesa barocca che vi stupirà per la sua grandezza.

A pochi passi dalla sontuosa Residenz di Monaco si trova la Chiesa di San Gaetano, nota anche come Theatinerkirche, facilmente riconoscibile tra gli edifici della Odeonplatz per il suo curioso color senape e due massicci campanili gemelli che fiancheggiano una cupola gigantesca.

Entrando all’interno il senape sparisce per lasciar posto al bianco delle colonne, delle pareti e delle ricchissime decorazioni. Gli interni maestosi, chiaramente ispirati alle più belle chiese barocche italiane, vi lasceranno a bocca aperta.

Dopo aver percorso le lunghe navate della chiesa stupefatti dalla bellezza in cui siete immersi, rendete omaggio a principi e re di Baviera, qui sepolti nella cripta reale.

La Theatinerkirche fu costruita per celebrare la nascita del principe Massimiliano Emanuele nel 1662. Pare che la madre, la principessa Enrichetta Adelaide di Savoia, avesse fatto voto a San Gaetano, fondatore dei Teatini, di dedicargli una chiesa se fosse riuscita a partorire l’erede al trono.

Il progetto della chiesa è opera dell’architetto svizzero Enrico Zuccalli; i lavori di costruzione iniziarono nel 1663 e, sebbene la chiesa venne inagurata nel 1675, proseguirono fino a tardo Settecento. Risale a questo periodo la magnifica facciata, opera del francese François Cuvilliés.

Dal 1954 la chiesa è di proprietà dei Domenicani.

La cripta dei Wittelsbach

Sono sepolti nella cripta reale della Theatinkirsche alcuni membri della della dinastia Wittelsbach, la famiglia regnante di Baviera, e precisamente:

Bürgersaalkirche, la chiesa del popolo

6Kapellenstraße 1, 80333 München, Germania (Sito Web)

La Bürgersaalkirche (Chiesa della Sala del popolo in italiano), sorge nel centro storico di Monaco, in Neuhauser Straße, ed è una delle chiese più celebri della città.

Dedicata all’Annunciazione, la chiesa fu costruita su due piani già nel 1710. Al piano superiore si trovava la sala di preghiera della congregazione maschile di Maria Annunciat, che venne adibita a chiesa il 13 maggio 1778, a seguito della consacrazione dell’altare principale.

I due capolavori della decorazione interna sono la scultura dell’Angelo custode con bambino di Ignaz Günther del 1763 e un rilievo di Andreas Faistenberger del 1710; l’altare maggiore purtroppo fu distrutto durante la seconda guerra mondiale.

In questa chiesa vennero a pregare Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.

La tomba di Rupert Mayer

La cripta della chiesa ospita dal 1948 le spoglie del padre gesuita Rupert Mayer. Celebre perchè criticò il regime nazista, negli anni trenta, dal pulpito della chiesa di San Michele, oggi è continuamente meta di pellegrini che pregano sulla sua tomba ed è uno dei luoghi più spirituali della città.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo

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